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Intervista: Hotel Acler

facciata Hotel Acler

Da quanti anni è aperto l’Hotel Acler? Raccontateci un po’ la vostra storia e quella del vostro locale.

Il nostro ristorante nasce come ristorante dell’Hotel Acler, un antico maso rurale che nel corso della seconda metà del ‘900 è stato trasformato dalla famiglia Acler in albergo.  Da quando lo gestiamo io e mia moglie Carmen abbiamo voluto proporre una cucina attenta al benessere dell’ospite e a soddisfare, gusto vista e olfatto. Nell’Hotel Acler offriamo un ambiente accogliente e informale. Le stanze sono confortevoli, ci sono spazi comuni per il relax, i giochi e divertimenti, le sale sono adatte anche a corsi e seminari.

La nostra lunga ricerca ed esperienza rivolta al benessere genuino ed alla salute è messa a disposizione dell’ospite. L’atmosfera che offriamo è di tranquillità e relax, immersi nella natura di Levico e del Trentino. La struttura è posta a pochi passi dal Parco delle terme, dal centro città e dallo splendido lago di Levico.

Proponete già un menù vegetariano o vegano ai vostri clienti?

Abbiamo iniziato da tempo a proporre qualche piatto vegetariano nel nostro menu e da quest’anno proponiamo sempre una scelta vegetariana o vegana nel nostro menu, sia a pranzo che a cena. Selezioniamo e offriamo cibi sani,  biologici e biodinamici a filiera breve.

Abbiamo parecchi piatti che sono molto apprezzati dai nostri clienti , anche dalle persone che non sono necessariamente vegetariane o vegane: lo sformato di lenticchie, le polpette di ceci crudi su salsa bianca vegana e la panna cotta vegana ai frutti di bosco. Prediligiamo l’uso di cereali e legumi  per evitare di proporre seitan o tofu.

Come siete venuti a conoscenza di MacroChef e cosa vi è piaciuto dell’iniziativa?

In occasione dell’incontro di Rimini “Vivi il benessere”. Abbiamo apprezzato il modello di comunicazione molto chiaro e completo, la semplicità per aderire e  naturalmente la possibilità di aumentare la visibilità e avvicinare nuova clientela sensibile alle tematiche del vivere sano in tutti i sensi.

Chi è abituato a mangiare soprattutto proteine animali considera l’alimentazione a base vegetale poco appetitosa. Esiste secondo voi un modo per  far cambiare loro idea?

Questo è sicuramente un punto importante per la ristorazione vegetariana: da una parte c’è un pregiudizio culturale, dall’altra un eccesso di sale,  condimenti e insaporitori nell’alimentazione tradizionale con alimenti di produzione industriale e della grande distribuzione. Questo spesso impoverisce la sensibilità del gusto o la rende dipendente dagli aromi artificiali. La nostra reale esperienza è che l’ospite che incontra per la prima volta un piatto vegetariano o vegano lo apprezza per sapore, per colore, per la sorpresa degli abbinamenti degli ingredienti e naturalmente anche per le proprietà nutritive alternative alle proteine animali. Certamente si deve fare uno sforzo di fantasia nel creare il piatto, con un aspetto cromaticamente gradevole, esaltando i profumi degli ingredienti e dei condimenti.

Il presupposto è comunque una conoscenza profonda di tutte le caratteristiche organolettiche, nutritive e anche curative e spirituali degli ingredienti: questo aspetto è per noi il vero valore aggiunto della cucina vegetariana e vegana. Non giudichiamo naturalmente con categorie morali le scelte alimentari, solo cerchiamo e offriamo  consapevolezza anche a tavola. L’industrializzazione della produzione agricola e dell’allevamento è il nodo principale del nostro tempo, problematica che comunque riguarda anche il biologico e vegetariano.

Tornando al vostro locale, quali sono le principali peculiarità che i clienti possono trovare una volta entrati?

Il nostro ristorante è un ristorante d’albergo, quindi è organizzato in prevalenza per una clientela residente. La prima cosa rilevante è sicuramente la prima colazione che proponiamo con un percorso di 4 proposte principali, iniziando sempre con un estratto alcalinizzante di frutta e verdura per proseguire a piacere con i cereali e la frutta secca, il dolce e il salato. La nostra sala ristorante è luminosa e si affaccia su un’ampia terrazza dove si può mangiare all’aperto.

Il punto centrale della sala ristorante è riservato al buffet delle verdure crude e cotte, e in bella vista l’estrattore di succo vivo e alcuni libri per incuriosire sulle tematiche del mangiare sano, bere tanto e ridere, perché fa buon sangue come insegna lo yoga della risata. E naturalmente le ricette vegetariane ma anche quelle originali dell’antica cucina trentina.

Se doveste descrivere l’Hotel Acler con tre aggettivi, quali scegliereste?

Inaspettato, rigenerante, accogliente.

Chiudiamo con un sorriso: siamo nell’era degli slogan “piacioni”. Inventatene uno su due piedi per promuovere il vostro locale.

La salute vien mangiando!

Hotel Acler

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